

Con la quarta edizione del nostro Bilancio di Sostenibilità, rinnoviamo l’impegno del Gruppo SITIP a operare in modo responsabile e trasparente, in un contesto globale segnato da profondi cambiamenti, sia geopolitici che ambientali e sociali.
Nel 2023 abbiamo intrapreso il percorso verso la nuova rendicontazione prevista dalla Corporate Sustainability Reporting Directive, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 125/2024. Nonostante le incertezze introdotte dal pacchetto Omnibus – che potrebbe comportare per il nostro Gruppo l’uscita dall’ambito di applicazione dell’obbligo – abbiamo scelto di proseguire nella pubblicazione del Bilancio come espressione di una volontà che va oltre la conformità normativa. La sostenibilità, per noi, è una leva strategica e non un mero adempimento.
In quanto attori di riferimento nel settore dei tessuti sintetici di alta qualità, sentiamo la responsabilità di contribuire alla transizione del comparto Technical Textile verso modelli più sostenibili e responsabili. È in questa prospettiva che, dal 2022, abbiamo aderito allo UN Global Compact delle Nazioni Unite, integrando i suoi dieci principi fondamentali nelle nostre strategie e pratiche aziendali. Nel 2023 abbiamo inoltre ottenuto per SITIP S.p.A. la certificazione SA8000, lo standard internazionale che promuove la tutela dei diritti umani e delle condizioni di lavoro, estendendo la sua efficacia anche alla nostra catena di fornitura.
Nel 2024 abbiamo compiuto un passo significativo nella nostra evoluzione strategica, definendo il Piano Strategico di Sostenibilità triennale, articolato su quattro pilastri: rafforzamento della governance della sostenibilità, contributo alla transizione ecologica, valorizzazione delle persone e gestione degli impatti lungo la catena del valore. Il Piano è frutto del lavoro continuativo del nostro Comitato
di Sostenibilità, che ha contribuito in modo determinante alla definizione delle nostre priorità e ci consente oggi di dare sistematicità alle azioni già avviate, promuovendo un’integrazione sempre più profonda della sostenibilità nelle strategie operative delle diverse società del Gruppo.
Nel solco del pilastro dedicato alla gestione degli impatti lungo la catena del valore, abbiamo avviato nel 2024 un percorso strutturato di coinvolgimento e sensibilizzazione dei fornitori sui temi ESG. Questo impegno si è tradotto nella definizione di un “Codice di Condotta Fornitore” e nella diffusione di un questionario di autovalutazione della sostenibilità, strumenti che ci consentono di monitorare le performance ambientali e sociali della filiera e promuovere un miglioramento continuo.
Nel quadro del nostro contributo alla transizione ecologica, abbiamo aggiornato la Politica Integrata Qualità, Ambiente ed Energia, rafforzando l’approccio sistemico con cui affrontiamo le tematiche ambientali. Come realtà manifatturiera, siamo da sempre attenti alla riduzione dei consumi energetici nei processi produttivi e, oggi più che mai, ci impegniamo nella lotta al cambiamento climatico, attraverso interventi mirati alla riduzione delle emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) e lungo la catena del valore (Scope 3). Accanto alle azioni per la decarbonizzazione, promuoviamo pratiche orientate alla sostenibilità di prodotto e all’economia circolare, consapevoli dei benefici in termini di efficienza, reputazione e gestione del rischio. L’impiego prevalente di fibre sintetiche ci richiede un attento presidio della filiera, garantito anche da certificazioni come il Global Recycled Standard (GRS). Ci impegniamo a ridurre i rifiuti non recuperabili, incrementare l’uso di materiali riciclati e partecipiamo al consorzio Retex.Green per favorire la raccolta e il riciclo dei rifiuti tessili e l’utilizzo di materie prime seconde nel comparto.
Questo Bilancio, il secondo redatto utilizzando gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), conferma la nostra scelta di adottare, anche in un contesto normativo incerto e in evoluzione, il percorso più ambizioso e strutturato. Abbiamo deciso di continuare a misurarci con i requisiti più avanzati, non solo per una questione di trasparenza, ma perché crediamo che gli Standard Europei rappresentino un’opportunità concreta per riflettere in chiave strategica sul nostro modello di business e sugli impatti generati.
Consapevoli che la transizione verso uno sviluppo sostenibile, equo e condiviso richiede impegno costante e visione di lungo periodo, vi auguriamo una buona lettura.
L’Amministratore Delegato
Giancarlo Pezzoli











“
L’amore profondo per il nostro Lavoro.
La fiducia nell’uomo e nelle sue capacità.
La forza delle nostre idee e il coraggio di realizzarle.
L’ottimismo che ci aiuta a dare sempre il meglio di noi.Luigi Pezzoli
La sequenza di operazioni
necessarie a trasformare le fibre
tessili in filato




Disposizione dei fili in parallelo
(l’ordito) tramite una macchina
detta orditoio
Trasformazione dell’ordito in un tessuto intrecciandolo con un filo continuo (trama)




Trasformazione dell’ordito in tessuto dalla caratteristica forma circolare
Operazione di preparazione del tessile greggio per la tintura e il finissaggio




Modalità in cui il tessuto passa in modo continuo nel bagno di tintura
Modalità in cui il tessuto rimane fermo mentre circola il bagno di tintura




Operazione di finissaggio che sollevail tessuto per creare un effetto di “pelosità”
Processo di finissaggio che consiste nel taglio della peluria sulle pezze finite




Operazione di finissaggio che consiste nel carteggiare la
superficie per ottenere un effetto a pelle di pesca
Trattamenti di finitura volti a migliorarne le caratteristiche di un tessuto




Processo che accoppia un espanso a base sintetico con diversi tipi di tessuto
Accoppiatura tramite la spalmatura di colla su uno dei supporti




L’insieme delle verifiche sulle prestazioni e la conformità ai requisiti
I controlli di qualità e il
confezionamento

La missione di SITIP è offrire soluzioni tessili altamente tecniche, diversificate per le varie esigenze dei settori industriali e dell’abbigliamento, operando per una sempre maggiore sostenibilità delle produzioni.
Grazie a un servizio customizzato e un’elevata flessibilità produttiva, SITIP persegue la sua vocazione storica tesa a raggiungere i massimi standard qualitativi ad ogni livello: dagli impianti di produzione alle tecniche produttive, dalla catena di fornitura al rapporto con tutti gli stakeholder.
SITIP rivolge una costante attenzione agli aspetti etici e sociali nelle relazioni con gli stakeholder interni ed esterni.
A livello sociale, l’obiettivo è l’equità e la creazione di un lavoro dignitoso attraverso lo sviluppo delle competenze e della professionalità delle risorse umane, a tutti i livelli dell’organizzazione. L’azienda, inoltre, promuove rapporti etici e trasparenti tra le diverse aree aziendali e con l’esterno, nel rispetto del codice di condotta, ispirato ai 10 principi dello UN Global Compact (v. oltre), oltre che attraverso strumenti quali formazione continua, motivazione, politica salariale equa, inclusione e sostegno verso i più deboli, politiche di salute e sicurezza.
L’impegno di SITIP per lo sviluppo sostenibile si concretizza nell’applicazione di processi volti a garantire la salvaguardia dell’ambiente, adottando un modello di business circolare. A questo scopo, l’azienda opera in linea con le più riconosciute certificazioni e iniziative internazionali (v. oltre).
In particolare, il Gruppo fa riferimento agli SDGs quale guida che orienta il proprio operato e si sta impegnando a perseguire nel tempo gli obiettivi più in linea con le proprie potenzialità di apportare un impatto positivo (v. infografica).







L’alto livello di integrazione fa di SITIP una realtà unica a livello europeo.
Grazie alla sinergia tra la Capogruppo con le aziende controllate Nylon Knitting e Accoppiatura di Asolo, si è in grado di seguire ogni fase della sua lavorazione, dalla filatura al tessuto finito.
Il processo produttivo, qualificato e flessibile, permette a SITIP di rispondere efficacemente alle più diverse esigenze del mercato.
Il Gruppo SITIP crede in un atteggiamento proattivo, collaborativo e rispettoso nei confronti di tutti i propri stakeholder, nella convinzione che questo approccio rappresenta il fondamento di un successo socioeconomico sostenibile nel lungo periodo.
Per anticipare e, ove possibile, soddisfare le aspettative e le esigenze dei portatori di interesse, il Gruppo SITIP realizza periodicamente un percorso strutturato di stakeholder engagement.

La governance del Gruppo si fonda sui principi di integrità, trasparenza e correttezza e riveste un ruolo fondamentale nel modello di funzionamento della società: consente infatti di definire regole chiare per l’attuazione delle linee di indirizzo strategico e per il presidio degli impatti, dei rischi e delle opportunità ESG.
Azionisti
Fornitori e lavoratori nella catena del valore
Dipendenti e collaboratori
Sindacati
Scuole, università, enti di ricerca e associazioni di categoria
Clienti
Sistema Moda Italia
Cluster Tecnologico Nazionale Made in Italy (MinIT)
Consorzio Retex.green
UN Global Compact
Carbon Neutrality di Alcantara S.p.A.












• ISO 14001
• ISO 50001
• ISO 14064 Carbon Footprint di Organizzazione
• Certificazione di prodotto Bluesign
• Certificazione di prodotto OEKO-TEX Standard 100
• Certificazione di prodotto GRS
• Iscrizione alla piattaforma ZDHC
• Impianti fotovoltaici
• Impianto di cogenerazione 1,5 MWh
• Elettrofiltri a umido per oltre 200.000 mc/ora di aria trattata
• Elettrofiltri a umido per 60.400 mc/ora di aria trattata
• Certificazione SA8000
• UN GLOBAL COMPACT
Ampliamento Impianti fotovoltaici in Sitip SpA per circa 1 MWh.
Sitip ha aderito volontariamente allo UN Global Compact
delle Nazioni Unite, che prevede dieci principi.

Promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciut
Assicurarsi di non partecipare, neanche indirettamente,ad abusi dei diritti umani

Sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva
Eliminare tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio
Eliminare il lavoro minorile
Eliminare ogni discriminazione in materia di impiego e
professione

Sostenere un approccio preventivo alle sfide ambientali
Intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale
Incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente

Contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti

“
Il lavoro riempirà gran parte della vostra vita, e l’unico modo per essere veramente soddisfatti è fare ciò che ritenete un grande lavoro. E l’unico modo per fare un grande lavoro è amare ciò che fate.
Steve Jobs

La conformità ai requisiti della norma SA 8000 è il risultato di un sistematico e puntuale impegno che SITIP porta avanti già da diversi anni, volto a:

Donne
122 (21%)
Uomini
470 (79%)
Considerando il Gruppo SITIP, il numero complessivo di collaboratori (dipendenti e non) è pari a 592 unità, con una netta prevalenza di uomini (470) che rappresentano il 79% della forza lavoro. Tale disparità si spiega facilmente con la natura delle produzioni del Gruppo che, in linea con quanto avviene in generale nel settore per questo tipo di lavorazioni, impiega principalmente operai uomini. Nel numero dei dipendenti del 2024 non è conteggiata la Società Asolo Invest (1 dipendente), in accordo con il perimetro delle informazioni del Bilancio di sostenibilità 2023 (cfr. I criteri di redazione del Bilancio di sostenibilità).

Italia
398 – 63%
Estero
236 – 37%

È presente un sistema di gestione della salute e sicurezza che copre tutte le attività eseguite dai lavoratori dipendenti e non dipendenti (appaltatori, trasportatori) oltre che, più in generale, i visitatori e chiunque acceda ai luoghi di lavoro di pertinenza del Gruppo.
In Italia il sistema è conforme alle disposizioni di legge vigenti (D.lgs. 81/08): attraverso la figura dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS/rappresentanti sindacali) i lavoratori dipendenti partecipano alle attività collaborative di monitoraggio volte a identificare eventuali rischi, che possono così essere segnalati dai lavoratori stessi.
SITIP S.p.A. ha adottato una procedura per la segnalazione sia degli infortuni sia dei mancati infortuni, estesa anche a personale esterno e appaltatori operanti all’interno del perimetro aziendale, con l’obiettivo di analizzare ogni evento e adottare azioni correttive nell’ottica del miglioramento continuo. Nylon Knitting secondo polo produttivo del Gruppo per numero di persone, adotta anch’essa una specifica procedura per la gestione degli incidenti dei dipendenti, appaltatori e visitatori, così da garantire i necessari presidi per la mitigazione del rischio e l’adozione di azioni correttive. In occasione dell’estensione della certificazione SA8000 nel 2026, nella procedura di Accoppiatura di Asolo, sarà introdotta la possibilità di segnalare i mancati infortuni.
Tra gli altri, i dipendenti hanno accesso a questi documenti che contribuiscono a implementare e monitorare la sicurezza:
Valutazione dei rischi e relativi piani di miglioramento
(consegnati agli RLS per condivisione con organico)
Procedure di sicurezza con le misure di prevenzione e protezione;
Schede di sicurezza delle sostanze e miscele pericolose previste nello svolgimento delle singole mansioni
Procedure di sicurezza relative a macchinari ed impianti


La ricerca del Gruppo SITIP si adopera per promuove nuovi prodotti e applicazioni in collaborazione con clienti e fornitori. Una componente chiave dell’innovazione di prodotto è l’attenzione all’utilizzo di filati e materie prime a ridotto o minore impatto ambientale. Da questa ricerca nasce NATIVE Sustainable Textiles, una tecnologia che si applica a tessuti prodotti con filati riciclati e sostanze chimiche a basso impatto ambientale. I prodotti ecosostenibili sono certificati OEKO-TEX® Standard 100, bluesign e GRS.

La gestione responsabile della catena di fornitura, e in particolare la promozione della trasparenza e della tracciabilità delle materie prime lungo l’intera catena di approvvigionamento, è un tema centrale per il Gruppo. In linea con gli standard tecnici previsti dagli schemi di certificazione adottati, vengono selezionati con attenzione i fornitori in modo da favorire e garantire un’elevata tracciabilità del prodotto. Ad esempio, la certificazione GRS garantisce la presenza di produzioni da materiali da riciclo, nel rispetto di criteri ambientali e sociali estesi a tutte le fasi della filiera produttiva, inclusa la rintracciabilità delle materie prime impiegate. Per un approfondimento, si faccia riferimento al cap. 3.4 Uso delle risorse ed Economia Circolare.
Operando su un mercato B2B (v. par. 2.4.1 Una strategia sempre all’insegna della qualità), il Gruppo tutela la salute e sicurezza dei clienti finali principalmente attraverso le garanzie rappresentate dalle certificazioni dei prodotti secondo specifici standard internazionali, quali OEKO-TEX Standard 100 (SITIP S.p.A. e Nylon Knitting Ltd) o bluesign (solo SITIP S.p.A.), lungo l’intero ciclo di vita del prodotto e la loro tracciabilità attraverso la ISO 9001 (SITIP S.p.A., Nylon Knitting Ltd e Accoppiatura di Asolo S.p.A.).
In particolare, fin dalle prime fasi della catena produttiva SITIP pone estrema attenzione nella fase di acquisto delle materie prime, prediligendo quelle locali o europee, operando nel pieno rispetto delle normative nazionali e internazionali. In fase di approvvigionamento, inoltre, definisce con i fornitori i requisiti che le materie prime devono possedere al fine di rispettare le caratteristiche richieste dagli standard e dalle certificazioni a cui il Gruppo aderisce e detiene.
Anche con il cliente aziendale il Gruppo ha intrapreso e condiviso diverse azioni per la tutela della salute e sicurezza degli utilizzatori finali, sempre calibrando le caratteristiche degli articoli sulla base di criteri qualitativi e politiche per la sicurezza. Le azioni intraprese hanno comportato modifiche nelle condizioni di acquisto e di produzione, definite nelle procedure operative nell’ambito del sistema di gestione della qualità.
La capogruppo SITIP S.p.A., in particolare, aderisce al programma ZDHC, focalizzato sui principi di trasparenza e di gestione delle sostanze chimiche secondo un approccio integrato di prevenzione e precauzione. Inoltre, come da direttive della certificazione bluesign, da luglio 2015, SITIP S.p.A. assicura un sistema produttivo responsabile e sostenibile volto ad eliminare l’utilizzo di sostanze nocive fin dall’inizio del processo di produzione.
Oltre ad abilitare e supportare processi più efficienti e sostenibili, le certificazioni rappresentano anche una garanzia per il consumatore. Ecco come.
Lo standard OEKO-TEX Standard 100 consente di apporre su ogni prodotto certificato l’etichetta Confidence in textiles, la quale attesta all’utente finale che il prodotto acquistato è stato realizzato con processi ecocompatibili e testato per le sostanze nocive.
La dicitura bluesign Approved viene assegnata ai componenti testati e prodotti in modo sostenibile. Per poter applicare l’etichetta con il logo bluesign, deve essere omologato almeno il 90% del tessuto e il 30% degli accessori.
Il programma Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZDHC) è un’iniziativa impegnata a raggiungere lo scarico zero di sostanze chimiche pericolose nella catena del valore di tessili, pelle e calzature, a garanzia della salute e sicurezza dell’utilizzatore finale.


Consapevole della natura energivora delle proprie attività, in particolare quelle di SITIP SpA e Nylon Knitting Ltd, il Gruppo SITIP riconosce l’importanza dell’efficienza energetica. I processi produttivi, tra cui filatura, orditura, tessitura, tintoria, finissaggio e accoppiatura, richiedono un elevato consumo di energia per garantire elevati standard qualitativi. L’aggiornamento della Politica Integrata Qualità, Ambiente, Energia ha visto rafforzare il presidio del Gruppo rispetto al tema emissioni, in particolare sulle emissioni nella catena del valore, esplicitando in particolare l’impegno nell’abbattimento della impronta di carbonio attraverso l’adozione di pratiche aziendali certificate ISO 14064 – Carbon FootPrint di Organizzazione. Tale politica tiene conto, seppur indirettamente, delle opinioni degli stakeholder: in essa sono infatti richiamati i temi materiali emersi dalla materialità del Gruppo, per la definizione dei quali è stato svolto un percorso di stakeholder engagement. Il Gruppo SITIP ha scelto di adottare standard internazionali e collaborare con stakeholder strategici per definire il proprio approccio alla sostenibilità ambientale e alla gestione del cambiamento
climatico.
Tra le principali iniziative:
Adesione ai principi ambientali dello UN Global Compact, con particolare riferimento ai principi:
-VII: Sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali.
– VIII: Intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale.
-IX: Incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente) con riferimento agli obiettivi su energia e clima.
Adesione alla Partnership Carbon Neutrality di Alcantara S.p.A., con l’obiettivo di intraprendere un percorso di Carbon Neutrality per i prodotti e servizi forniti ad Alcantara® attraverso un rigoroso processo di misurazione, riduzione e compensazione della CO2 derivante dal processo produttivo, tramite progetti verificati e certificati.
Certificazione ISO 14064-1:2019 per la Carbon Footprint di Organizzazione, che ha permesso di effettuare la mappatura delle emissioni (limitatamente a SITIP S.p.A.), identificando le fonti più rilevanti su cui intervenire con azioni mirate.
Tale calcolo è stato effettuato sia nel 2023 che nel 2024. Il confronto tra i due anni registra un -10% di emissioni nel 2024 rispetto al 2023.
I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono strumenti negoziabili che attestano il risparmio energetico ottenuto attraverso interventi di efficienza negli usi finali dell’energia. Ogni certificato corrisponde al risparmio di una Tonnellata Equivalente di Petrolio (TEP) e viene riconosciuto dal GSE per ogni TEP di risparmio conseguito.
L’emissione dei certificati è gestita dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) su specifici conti, seguendo le indicazioni del GSE. Questi titoli possono essere scambiati sul mercato gestito dal GME o attraverso contrattazioni bilaterali. Per partecipare al sistema di scambio, i soggetti autorizzati devono essere registrati nel Registro Elettronico dei Titoli di Efficienza Energetica del GME.
I Certificati Bianchi rappresentano il principale strumento di incentivazione dell’efficienza energetica, interessando settori come l’industria, le infrastrutture a rete, i servizi e i trasporti, ma anche interventi nel settore civile e azioni di tipo comportamentale.

Dal giugno 2018 è in funzione un impianto di cogenerazione a gas naturale da 1,5 MW.
L’energia elettrica generata integra quella prelevata dalla rete, con produzione di vapore e acqua calda utilizzati nei processi produttivi (tintoria e lavaggio) e per il riscaldamento degli ambienti.
Nel 2022 è stato installato un impianto fotovoltaico da 1 MW, operativo dal 2023, con una produzione annua stimata di circa 1 MWh e un’espansione prevista a 2 MW entro il 2025. Nel 2024 la produzione è stata di 961 MWh.
Dal 2022 acquista elettricità 100% rinnovabile con Garanzie di Origine, abbattendo le emissioni di CO2.
Per il 2025 è prevista la chiusura di reparti con tecnologie obsolete, con conseguenti riduzioni di consumi di energia e di emissioni di gas serra.
Nel 2023 ha installato un impianto fotovoltaico da 1 MW che ha prodotto 193 MWh di energia elettrica. Nel 2024 la produzione è stata di 1.272 MWh.
Miglioramento dell’efficienza del processo di filatura (riduzione del consumo di energia) e sostituzione di un compressore a bassa pressione con uno di nuova generazione.
Nel 2022 è stato installato un impianto fotovoltaico da 112 kW che nel 2024 ha generato 107,6 MWh di energia elettrica.
Nel 2024 è stata svolta l’invertierizzazione di alcuni componenti delle macchine di accoppiatura.

Consumo di combustibile da gas naturale
56,14%
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti
28,31%
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi
10,65%
Energia elettrica autoprodotta da fonti rinnovabili
5,03%
Energia elettrica autoprodotta da fonti rinnovabili
0,81%

I principali fenomeni di inquinamento, oltre alle emissioni di gas a effetto serra, riguardano per tutte le aziende del Gruppo il rilascio di altri inquinanti atmosferici. Nel caso di SITIP S.p.A. e Nylon Knitting Ltd, si aggiungono la generazione di reflui industriali e i potenziali rischi di inquinamento del suolo legati all’impiego di prodotti chimici. Queste tematiche sono gestite attraverso i Sistemi di Gestione Ambientale certificati ISO 14001 di SITIP S.p.A. e Accoppiatura di Asolo S.p.A.. In particolare, della ISO 14001 per SITIP S.p.A. ha permesso di evidenziare la presenza di rischi e formalizzarne la gestione rispetto alle tematiche di chemical management.
Dal punto di vista normativo, SITIP S.p.A. opera in conformità con le prescrizioni stabilite dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, mentre Accoppiatura di Asolo S.p.A. si attiene all’Autorizzazione alle Emissioni in Atmosfera (Nylon Knitting sottostà alla legislazione maltese che non prevede il rilascio di autorizzazioni specifiche). In particolare, SITIP S.p.A. ha avviato un’accurata mappatura e analisi dei processi produttivi e delle lavorazioni che generano emissioni, reflui industriali che prevedono l’utilizzo di sostanze chimiche.
Questi elementi rappresentano il modo con cui il Gruppo si impegna al rispetto delle normative in materia inquinamento, attraverso un approccio preventivo nella gestione delle tematiche ambientali, con il controllo costante del Comitato di Direzione.
L’impegno per la sostenibilità si traduce anche nella continua ricerca e applicazione delle migliori pratiche industriali e delle tecnologie più avanzate per la riduzione delle emissioni e delle sostanze inquinanti.
Da un lato, gli sforzi si concentrano sulla selezione di prodotti chimici a basso impatto ambientale. In questa direzione, l’adesione di SITIP S.p.A. ai programmi ZDHC e bluesign conferma la volontà di allineare la scelta delle materie prime agli standard internazionali più rigorosi per la minimizzazione dei rischi.
A valle di queste azioni, gli impianti per limitare la generazione degli inquinanti sono:
Per quanto concerne gli inquinanti atmosferici, l’installazione di impianti di abbattimento (quali gli elettrofiltri a umido e scrubber) delle sostanze presenti nelle emissioni;
Per quanto riguarda l’acqua, SITIP S.p.A. dispone di una vasca di equalizzazione che raccoglie i reflui industriali che vengono successivamente conferiti ad un consorzio esterno tramite collegamento diretto. È in fase di realizzazione per il 2025 un impianto di pretrattamento MBBR (vedi box) delle acque reflue con l’obiettivo di abbassare il livello degli inquinanti e successivamente conferirle al consorzio esterno.
Per assicurare prestazioni ottimali nel tempo, il monitoraggio degli impianti di abbattimento si basa su specifiche attività operative.
Di seguito le principali:
Sistema di controllo automatico in continuo dei valori di emissione, con regolazione autonoma dei dispositivi di abbattimento
Verifiche periodiche dei parametri di processo
Esecuzione regolare delle manutenzioni ordinarie
Interventi straordinari quando necessario
Analisi di laboratorio sulla concentrazione degli inquinanti emessi in atmosfera e presenti nei reflui industriali, utili anche per verificare la conformità alla normativa nazionale vigente e all’Autorizzazione Integrata Ambientale
Riesame periodico dell’efficacia delle misure adottate, considerando i risultati del monitoraggio e gli sviluppi tecnologici
Grazie a una gestione orientata ai migliori standard e tecnologie disponibili, supportata da controlli periodici e da una manutenzione puntuale e costante, nel periodo di rendicontazione non si sono verificati fermi produttivi causati da malfunzionamenti degli impianti di abbattimento.
Anche le analisi di laboratorio hanno confermato la piena conformità, senza rilevare superamenti dei limiti di concentrazione degli inquinanti nelle emissioni, in linea con quanto stabilito dalla normativa nazionale vigente e dall’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Relativamente ai reflui, la capogruppo risulta maggiormente coinvolta nella gestione dei potenziali impatti associati. In questo ambito, le acque reflue vengono raccolte tramite condotte dedicate e convogliate in una vasca di equalizzazione, che scarica successivamente in un impianto di depurazione pubblico, operante secondo quanto previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale in vigore.
I limiti minimi di concentrazione di inquinanti negli scarichi sono definiti dalla normativa nazionale e dalla autorizzazione ambientale, che tiene conto anche delle caratteristiche del bacino idrico ricevente.
A tal fine, sono state realizzate attività di mappatura e analisi approfondita dei processi e delle lavorazioni che richiedono utilizzo di acqua e generano, o potrebbero generare, scarichi idrici, nonché delle sostanze chimiche impiegate o prodotte.
Le analisi effettuate hanno permesso di individuare i potenziali rischi di inquinamento idrico e di definire le misure necessarie per ridurne al minimo l’impatto.
In particolare, sono state adottate le seguenti azioni per sversamenti accidentali:
Installazione di vasche di contenimento anti-sversamento, con verifiche mensili della loro tenuta
Controllo della conformità di imballaggi e contenitori per le sostanze chimiche e corretto stoccaggio
Definizione di piani di emergenza dedicati
Fornitura di attrezzature per la gestione delle emergenze
Attività di formazione e simulazioni operative per la gestione tempestiva di eventuali sversamenti di sostanze chimiche
Impiego di sostanze chimiche a ridotto impatto ambientale, conformi agli standard bluesign, ZDHC e Oeko Tex Standard 100
In SITIP S.p.A., l’acqua viene prelevata da corpi idrici superficiali, falde, pozzi e acquedotti, nel rispetto della concessione pubblica per i prelievi delle acque. Tale concessione prevede un monitoraggio annuale della qualità dell’acqua prelevata, con analisi condotte da un laboratorio accreditato, e la comunicazione periodica agli enti competenti delle quantità prelevate e dei relativi risultati.
Considerando questi dati e le valutazioni sullo stress idrico (v. box), il Gruppo SITIP presta particolare attenzione ai potenziali impatti negativi dei prelievi idrici sull’economia e sulle comunità. Se non gestiti correttamente, tali prelievi possono portare a un eccessivo sfruttamento delle falde acquifere e dei bacini idrici superficiali, rendendo più difficile l’accesso alla risorsa idrica. A lungo termine, ciò potrebbe compromettere l’operatività aziendale, riducendo la disponibilità d’acqua necessaria per la produzione e aumentando il rischio di interruzioni prolungate dell’attività.
Il World Resources Institute definisce lo stress idrico come il rapporto tra i prelievi d’acqua e la disponibilità rinnovabile di acqua superficiale e sotterranea. Questo concetto può riferirsi alla disponibilità, qualità o accessibilità della risorsa idrica e viene misurato a livello dei bacini idrografici, considerando fattori come la potabilità dell’acqua e le esigenze degli ecosistemi. Un’area è considerata a stress idrico quando la capacità di soddisfare la domanda d’acqua, sia per usi umani che ecologici, risulta particolarmente critica.
Per individuare le aree a stress idrico nelle quali opera il Gruppo, è stato consultato il Water Risk Atlas del World Resources Institute, una piattaforma che utilizza un database ad alta granularità e modelli idrologici allineati agli ultimi Assessment Report dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Secondo queste analisi, le regioni soggette a stress idrico includono il Veneto (Italia) e Nofsinhar (Malta). In Italia, tuttavia, il maggior prelievo idrico avviene dalla sede principale del Gruppo in Lombardia.
Per identificare le aree a stress idrico dove mantiene una presenza il Gruppo, è stato consultato il Water Risk Atlas del World Resource Institute, un quadro completo che attinge da una base dati ad alto livello di granularità e presenta un accesso a modelli idrologici allineati con le analisi degli Assesment Report più recenti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Secondo le analisi del documento, risultano soggette a stress idrico le regioni del Veneto (Italia) e Nofsinhar (Malta) mentre, come già anticipato, in Italia il maggior prelievo idrico avviene dalla capogruppo in Lombardia.


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Non ho mai voluto definirmi un guadagno netto bensì un insieme di valori
Howard Schultz
Il Gruppo è impegnato a costruire quotidianamente una cultura aziendale fondata sulla consapevolezza di valori quali l’integrità e la trasparenza e sull’adozione di comportamenti virtuosi, anche mediante la definizione di precise regole interne e controlli finalizzati alla prevenzione di episodi di corruzione e non conformità nei confronti delle normative vigenti nelle diverse giurisdizioni in cui opera.
Un impegno consolidato nel 2022 dall’adesione della capogruppo SITIP S.p.A. allo UN Global Compact delle Nazioni Unite, con una particolare attenzione alla prevenzione della corruzione, come previsto dal Principio 10. In particolare, questo Principio richiede ai partecipanti non solo di evitare la corruzione in ogni sua forma, ma anche di sviluppare politiche incisive e concreti programmi di prevenzione di tale fenomeno.
L’obiettivo per le imprese è dunque quello di contribuire attivamente, assieme ai governi, alle Agenzie delle Nazioni Unite e alla società civile a un’economia mondiale più trasparente.
Lo strumento primario attraverso cui il Gruppo promuove la cultura aziendale di trasparenza, lealtà e integrità è il Codice Etico. Tutte e tre le società sono dotate di Codice Etico e, in dettaglio, SITIP S.p.A ha approvato una nuova versione aggiornata del documento, integrando la sezione relativa al whistleblowing (v. oltre) il 1° gennaio 2024.
Il Gruppo si affida a tale presidio per prevenire il rischio di comportamenti illegittimi o illeciti. In particolare, il Codice Etico dedica uno specifico paragrafo (il 3.6) alla prevenzione della corruzione, diretta e indiretta, compresa l’estorsione e la concussione, che tutte le società del Gruppo si impegnano a contrastare.
Di conseguenza, il Gruppo SITIP non tollera alcun tipo di comportamento volto a offrire o ricevere vantaggi ingiusti o ingiustificati. Pertanto, non inizierà né proseguirà alcun rapporto con chi non intenda allinearsi a questi principi.
Il Codice Etico è stato condiviso con tutti gli stakeholder interni ed esterni, a partire dal massimo organo di governo (CdA), e viene divulgato a tutti i dipendenti delle Società, fin dal loro primo ingresso in azienda. Tutti i destinatari sono tenuti a segnalarne con tempestività eventuali inosservanze e ogni richiesta che ne comporti la violazione, da parte di chiunque.
Il Comitato di direzione di ogni società verifica il rispetto delle disposizioni contenute nel Codice e, per gestire eventuali conflitti non appena si presentano e preferibilmente prevenirli, si interviene con una gestione quotidiana di eventuali problematiche. Il Codice Etico è, inoltre, uno dei documenti che attua la strategia di trasparenza dell’etica aziendale verso gli stakeholder esterni, fornendo un supporto negli audit condotti dai clienti o verso i fornitori, in cui l’etica è uno degli aspetti verificati.
Tra gli strumenti introdotti per favorire l’ascolto attivo, un ruolo centrale è svolto dalla Suggestion Box, la cassetta dei suggerimenti presente in tutte e tre le Società: un canale di comunicazione informale utile a far emergere idee, difficoltà operative e proposte di miglioramento. L’obiettivo è coinvolgere tutto il personale nel percorso di miglioramento continuo, incentivando la collaborazione e il dialogo tra dipendenti e management su temi quali i servizi interni, la produttività e qualità, l’impiego di materiali e macchinari, la sicurezza sul lavoro, l’efficienza energetica e gli impatti ambientali e sociali.
Lo spirito della Suggestion Box riflette pienamente la cultura aziendale del Gruppo, che pone l’ascolto attivo dei dipendenti tra i propri valori fondanti. Attraverso questo strumento, i lavoratori possono anche segnalare, in modo libero e non condizionato, eventuali non conformità rispetto ai requisiti della norma SA8000, contribuendo così al rafforzamento delle pratiche etiche e sociali.
In aggiunta, la Politica Sociale della Capogruppo offre un ulteriore canale per effettuare segnalazioni in forma anonima. Tale documento riporta i riferimenti degli enti esterni ai quali i lavoratori possono rivolgersi – oltre alle figure designate internamente – per ogni dubbio o segnalazione in merito alla conformità SA8000.
I lavoratori possono rivolgersi, oltre alle figure designate in Azienda, anche ai seguenti Enti che attestano la certificazione SA8000 aziendale:
Ente di Certificazione IQNET Ltd – Bollwerk 31 CH-3011 Bern
e-mail: headoffice@iqnet.ch – Tel.: +41 31 310 24 40
Ente di accreditamento SAI: SAAS – 220 East 23rd Street, Suite 605, New York 10010 USA
e-mail: saas@saasaccreditation.org – Fax: +212 684 1515
